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Girandola di telefonate per pagare le vacanze lusso al segretario generale di Romano Prodi

Vorticoso giro di telefonate fra il 28 aprile e il 2 maggio 2008 fra imprenditori e dirigenti pubblici della cricca degli appalti per pagare ponti, week end e vacanze estive all'allora segretario generale di palazzo Chigi, Carlo Malinconico, ancora in carica negli ultimi giorni del governo di Romano Prodi. Il favore per lui è chiesto dal capo della cricca, l'ingegnere Angelo Balducci, signore dei lavori pubblici in Italia. Si attiva subito Diego Anemone, imprenditore di fiducia, che chiama Francesco Piscicelli, che ben conosce l'hotel agognato da Malinconico, Il Pellicano di Porto Santo Stefano all'Argentario. Così girandola di contatti con Roberto Sciò, direttore dell'Hotel, prenotato e pagato il ponte del primo maggio, qualche week end successivo e il meritato riposo ad agosto. Malinconico educatamente ringrazia Balducci in una telefonata che è un capolavoro di mozziconi di parole e allusioni.

Finiti in pasto tutti i telefoni e telefonini di Bertolaso

Ufficialmente nell’inchiesta della procura di Firenze sugli appalti della protezione civile il gip aveva autorizzato l’intercettazione di 12 numeri di telefonini utilizzati da sei personaggi, fra cui i quattro arrestati. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere diversamente da quanto di solito avviene non solo non vengono schermati i numeri di questi telefonini (in altre ordinanze con i puntini si maschera l’utenza), ma vengono riportati interamente anche i numeri delle utenze di altri indagati o semplicemente di persone non coinvolte nell’inchiesta che hanno telefonato a uno degli indagati. In tutto si rivelano i numeri di telefono di 40 personaggi, a cui vengono fatti corrispondere 46 numeri di telefonino, tre numeri di telefono di casa e quattro numeri diretti di ufficio. Rivelati ad esempio il numero di casa del procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, e due telefonini di Guido Bertolaso (uno privato e uno intestato alla presidenza del consiglio dei ministri), oltre al suo diretto di ufficio. Rese pubbliche fra le altre le utenze dell’attuale presidente della Fieg, Carlo Malinconico, di un albergatore, di un avvocato, di mogli e fidanzate dei protagonisti e di numerose segretarie o assistenti di imprenditori privati e della presidenza del Consiglio dei ministri