Visualizzazione post con etichetta M5s. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta M5s. Mostra tutti i post

Ad omaggiare il dittatore coreano con Razzi e Salvini c'erano anche Pd, Sel e M5s



Non c'era solo Matteo Salvini con Antonio Razzi a omaggiare i vertici della dittatura della Corea del Nord. Anche se per tutti i giornali in viaggio è andata solo quella coppia, i politici presenti erano ben di più. C'era la renziana Laura Venittelli (Pd), i due vendoliani di Sel Gianni Melilla e Arcangelo Sannicandro, il cinque stelle Gianluca Castaldi e anche altri due leghisti: Paolo Grimoldi e Stefano Borghesi. Come racconta Razzi il viaggio serviva a fare fare pace alle due Coree... e pare che ci siano riusciti in una strana fabbrica là dove nasce il ginseng...

Il Nazisto e quello delle scorregge


Venerdi 22 novembre seduta di follia al Senato, dove si inizia a discutere della decadenza di Silvio Berlusconi. Lucio Malan del Pdl interrompe il discorso di Paola Taverna (M5s), dicendo "Nazista". Poi si pente e chiede scusa, dicendo di avere attaccatto il suo ragionamento "totalitario", ma non la sua persona. La Taverna respinge le scuse, sostenendo che se Malan avesse attaccato il suo ragionamento e non lei stessa, avrebbe dovuto usare un epiteto maschile e non femminile... Sigh, ma quale è il maschile di "nazista"? Forse "Nazisto"? Nella stessa seduta gag del senatore Vincenzo D'Anna che se la prende con Rocco Crimi (M5s), ma non gli viene il nome e così lo chiama "quello delle scorregge...".. Con il presidente del Senato che fa prima finta si scandalizzarsi e poi fa capire con una smorfia che di queste intemperanze non gli importa proprio nulla...

Il giurista più amato da Travaglio e Grillo: Berlusconi? Eleggibile!





Silvio Berlusconi è eleggibile, perché ormai è stata interpretata così la famosa legge del 1957. E non una, ma due volte. Quelle pronunce della giunta per le elezioni nel 1994 e nel 1996 (poi ripetute nel 2002 e nel 2006) fanno ormai giurisprudenza e integrano quella legge, rendendo inutile la discussione. A chiarirlo è stato- nel silenzio generale, Gustavo Zagrebelsky intervistato da Piazza Pulita. Una vera sorpresa, perché Zagrebelsky è amato (oltre che dal Pd) sia da Beppe Grillo che da Marco Travaglio, che lo volevano al Quirinale per la sua indipendenza. Proprio i due che volevano fare fuori Berlusconi con quella leggina sono stati "fregati" da quello che apertamente hanno definito "il più grande giurista italiano".

Il bluff di Grillo: M5s si è innamorato del Porcellum




Ogni volta che ne ha parlato Beppe Grillo è stato tranchant. L’ultima volta è accaduto domenica 21 aprile a Roma, durante la conferenza stampa alla Città dell’altra economia. “Legge elettorale?”, si è chiesto il portavoce nazionale del Movimento 5 stelle, “tutti parlano di legge elettorale, ma ci si può mettere d'accordo in un attimo: i tre gruppi principali si riuniscono e abroghiamo il Porcellum (...) Ci mettiamo mezz’ora, poi andiamo a votare con la legge precedente”. E invece mercoledì 24 aprile il Movimento 5 stelle ha presentato in Senato la sua proposta di legge elettorale. E a sorpresa la legge preferita è proprio il Porcellum, sia pure corretta in un solo punto, grazie all’introduzione di una preferenza. Il disegno di legge porta il numero 452, ha come primo firmatario il capogruppo M5s a palazzo Madama, Vito Antonio Crimi ed è controfirmata in ordine alfabetico da tutti i senatori del gruppo: da Alberto Airola a Giuseppe Vacciano. Il disegno di legge di fatto è composto di due parti. La prima serve a modificare il decreto legislativo sulla incandidabilità che Mario Monti ha varato lo scorso 31 dicembre. La seconda parte del ddl di fatto opera nel dettaglio una sola modifica al testo di legge del tanto vituperato Porcellum. La legge elettorale infatti resta in tutti i suoi punti fondamentali quella ideata da Roberto Calderoli e attualmente in vigore. Resta il premio di maggioranza alla Camera senza l’introduzione di alcuna soglia, grazie a cui anche avendo il 25% o meno dei voti si può più che raddoppiarne la rappresentanza che diventa del 55%. Resta identico il sistema elettorale al Senato della Repubblica, con quel rischio di non assegnare a nessuno la maggioranza relativa dei seggi rendendo ingovernabile il Parlamento. La modifica riguarda l’introduzione del voto di preferenza: nella scheda elettorale del Porcellum a fianco di ogni simbolo di partito sia alla Camera che al Senato sarà inserita una riga per esprimere una sola preferenza, scegliendo uno dei candidati inseriti nella lista. Votando quel candidato si voterebbe il suo partito automaticamente anche senza inserire crocetta sul simbolo.
La modifica alla legge Monti sulla incandidabilità riguarda due estensioni della normativa. Una per tutti i parlamentari che hanno già alle spalle due legislature, e che non potrebbero più essere candidati (di fatto si estenderebbe a tutti i partiti la regola che vale per M5s). La seconda per tutti “coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per delitto non colposo ovvero a pena detentiva superiore a mesi dieci e giorni venti di reclusione per delitto colposo”. Questi 10 mesi e 20 giorni sarebbero la pena minima comminata http://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/ultimi_atti_stampati/mer/452.pdftenendo conto degli sconti di legge e delle attenuanti per l’omicidio colposo “quando il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro”.
Questo Porcellum sposato a tradimento dal M5s (perfino ieri la loro delegazione ha chiesto provocatoriamente a Enrico Letta perché non viene abrogata la legge-porcata) indica come a Grillo in realtà interessi quel premio di maggioranza abnorme, che consentirebbe in caso di vittoria di governare da soli senza alleanze. Basta la preferenza, che è più democratica. Crimi prima spiega che “l’eliminazione del voto di preferenza ha anche favorito l’elezione di persone condannate per la commissione di reati”. Poi però ammette la regola della democrazia: “Se la nostra fosse una società di corrotti e delinquenti, allora sarebbe giusto che anche in Parlamento sedessero corrotti e delinquenti”.