Gnudi e il corvo di palazzo Chigi che scrive dl falsi

C’è un mistero insoluto nelle lunghe notti a palazzo Chigi. Qualcuno scrive testi dei decreti legge del governo che poi non hanno alcuna corrispondenza con la realtà. Circolano in parlamento e sulla stampa, e quando si chiede nessuno dei ministri e dei loro staff ne rivendica la paternità. L’inquietante mistero è stato rivelato dal ministro del Turismo, Piero Gnudi, in una audizione in Senato. A lui è capitato due volte in poche settimane. L’ultima con un testo sulle concessioni delle spiagge da rinnovare ogni 4 anni che a lui non andava proprio giù: “Quel testo”, spiega il m inistro del Turismo, “che è circolato è un testo che si è scritto da solo, perché non ho trovato qualcuno che lo abbia scritto. Ho chiesto a tutti, ma nessuno l’ha scritto”. La volta precedente era accaduto con la norma che cancellava per decreto l’Enit, l’unica risorsa che ha oggi il ministro del Turismo. Gnudi è restato sconcertato: “Va anche detto che questi provvedimenti che si svolgono nelle notti… Perché l’esperienza mia è questa: quel giorno che abbiamo fatto l’altro provvedimento volava in giro per il Parlamento un provvedimento in cui era abolito l’Enit… Strano, a me non aveva detto niente nessuno. Io ho chiesto a tutti chi aveva scritto questo provvedimento e nessuno mi ha detto niente. Allora io mi sono detto: l’Enit si è suicidato perché non si trovava bene, ma non credo…”

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