L'APREA CERCA RASSICURAZIONI DA BOCCHINO

Non aveva preso nel migliore dei modi la sua esclusione dalla squadra ministeriale, Valentina Aprea. Anzi, a lei- la massima esperta di scuola di Forza Italia- la sola proposta di fare il sottosegretario all'Istruzione del ministro Maristella Gelmini è sembrata una sorta di provocazione, tanto da essere sdegnosamente rifiutata. Passata la delusione, però l'Aprea rischiava di restare senza alcun incarico. Basta rifiuti, via libera alla presidenza della commissione Cultura della Camera. Ma con il suo sì per quella poltrona è iniziato nei suoi confronti un fuoco di sbarramento continuo da cui hanno faticato a salvarla il capogruppo Fabrizio Cicchitto e il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, suo grande sponsor. Così alle 8 e 30 di martedì 20 maggio l'Aprea è entrata a Montecitorio per affrontare con il vicecapogruppo (o presidente vicario, come ci tiene lui ad essere chiamato) Ital.o Bocchino le ragioni di un'interdizione che ha visto protagonista soprattutto An. Alla fine, poco prima delle 9, lei sembrava soddisfatta. Bocchino sorrideva. E chissà se diceva la verità...
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