OMICIDIO SANDRI, LE ISTITUZIONI IRRESPONSABILI

Per buona parte della giornata di domenica, nelle ore che sono seguite all'omicidio di Gabriele Sandri- il giovane romano tifoso della Lazio assassinato in un autogrill- si sono accreditate informazioni false, ricostruzioni di fantasia che accreditavano un omicidio fra tifosi e le principali istituzioni hanno brillato per assenza lasciando l'impressione di volere coprire la dinamica reale dei fatti. E' responsabilità del ministero dell'Interno avere fatto filtrare versioni assai lontane dal vero fino a pochi minuti prima dall'inizio delle partite, contribuendo così al diffondersi di versioni ufficiose sulle responsabilità (per altro reali) della polizia. Avere accreditato la versione- falsa- della rissa fra tifosi ha gettato solo benzina sul fuoco. E già questo meriterebbe spiegazioni da parte di Guliano Amato. Ma il ministero degli Interni ha una doppia responsabilità. La guerriglia scatenata fra pomeriggio e sera dagli ultras delle tifoserie di mezza Italia dimostra quanto siano lontani dalla realtà legislatori e vertici del calcio. Non ci sono le condizioni di sicurezza minime per potere continuare a lasciare aperti gli stadi. Il campionato di calcio si dovrebbe giocare fino alla fine a porte chiuse.
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